L’enigma che segue è stato ideato dall’utente Puccia Uccia!
Era già da un po’ di tempo che avevo chiesto alla mia tata se era possibile trascorrere un’intera giornata all’aperto. Stamattina, finalmente, mi ha accontentata e siamo uscite quando l’aria era già tiepida. Sono talmente felice che voglio raccontarvi l’intera giornata.
Siamo uscite presto e mentre camminavamo verso il parco ho ammirato i tetti rossi delle case.
Lungo la strada abbiamo incontrato il bibliotecario con i suoi occhialetti calati sul naso.
Siamo passate davanti alla chiesa di Moret dove c’erano diverse donne intente a colloquiare.
Sul fiume Monsieur Bilot stava ributtando in acqua tutto il pesce che aveva pescato. E poi dicono che il pesce costa caro!
Un uomo stava dando il via ai festeggiamenti del giorno che iniziavano con i fuochi d’artificio e ha gridato: “Fuoco”.
La tata si è spaventata e la sua faccia ha assunto quell’espressione tipica di chi ha la visione dopo il sermone.
Ho notato che la tata, per ogni uomo che incontravamo sulla nostra strada guardava i loro cappelli. Mi sono chiesta perché mai e non avendo risposta ho fatto la sfacciata e l’ho chiesto a lei direttamente. Sapete cosa mi ha risposto? “Il cappello fa l’uomo”. Sono rimasta con un palmo di naso.
In fondo al viale, poi, abbiamo visto l’uomo di fuoco. Faceva uscire le fiamme dalla sua bocca con una tale naturalezza!
Anche le pecore sembravano applaudire a quello spettacolo perché belavano dal campo proprio lì dietro. Come sono carine le pecore tosate.
Mentre continuavamo a camminare, ho chiesto alla mia tata se mi avrebbe concesso di bagnarmi nel fiume. Non vi dico cosa mi ha risposto. Mi ha mortificata e dalla vergogna avrei voluto iniziare la mia discesa nel limbo.
Per fortuna ch abbiamo incontrato Isolina Maldonado, così ci siamo fermate a chiacchierare e la tata ha dimenticato ciò che le avevo appena domandato.
Proseguendo lungo il viale mi sono voluta fermare alla bancarella dei dolciumi e mentre cercavo di sceglierne uno, la tata si è messa a chiacchierare con Monsieur Blanchard. Come è curioso quell’uomo: ha le mani totalmente ingioiellate che io l’ho soprannominato l’uomo con l’anello.
Ho scelto un gustoso lecca-lecca alla fragola e abbiamo continuato a camminare. Vi confesso che ero stanca ma finalmente eravamo arrivate al parco dove c’era tantissima gente al sole.
La tata si è seduta su una panchina e subito dopo è arrivata Madame Croisette. Sapete come la chiamano? La mangiatrice di ostriche. Ho lasciato la tata accanto a Madame Croisette e mi sono allontanata.
L’ortolano, Monsieur Bebè, stava insegnando a suo figlio Louis, a far volare un aquilone. Che sciocca a non pensarci, anche io avrei potuto portare il mio e farlo volare, ma non ci ho pensato e sarà per la prossima volta.
Da lontano ho visto arrivare Lisa con l’ombrello e mi sono chiesta perché mai avesse un ombrello visto che nel cielo non c’era nemmeno una nuvola. Non ho detto niente per paura che si offendesse e l’ho salutata con un cenno di mano.
Poi la tata mi ha chiamata perché era ora di tornare a casa e sono andata verso di lei ma poi ho sentito un gran vociare provenire da sotto il grande salice piangente e sono andata a vedere cosa stesse succedendo. Stavano festeggiando il mio amichetto Mario che generalmente perde sempre ma aveva appena battuto Anotoine a una partita a scacchi. Che gioia il trionfo di Mario. Poi sono dovuta correre perché la tata si stava sgolando a chiamarmi e siamo tornate a casa.
Ora, mentre sono nel letto sto facendo il resoconto della giornata. Consiglio a tutti di farlo perché è la strada giusta, a fine giornata, per arrivare alla soluzione di qualsiasi problema. Sono davvero felice e potrei dipingere gli avvenimenti della giornata in un dipinto, se solo ne fossi capace. Ma non importa perché mi faccio cullare dalle sue note melodiose.
La soluzione è una parola singola. La prima lettera dev’essere scritta in maiuscolo.
